Visita in provincia del segretario Udc Cesa
Il segretario nazionale dell'UDC, Lorenzo Cesa, ha fatto visita al presidente della Provincia di Macerata, Franco Capponi. Cesa, giunto nelle Marche per incontri politici con i dirigenti regionali e locali del suo partito, appena arrivato da Roma ha voluto incontrare il presidente come gesto di cortesia nei confronti di una Amministrazione provinciale dove l'Udc è parte integrante della maggioranza politica e dove – ha tenuto a ricordare il parlamentare – esiste una forte collaborazione politico-programmatica.
Il presidente Capponi – sottolineando la collegialità, l'armonia e la collaborazione che esistono all'interno della Giunta - ha brevemente riferito all'on. Cesa i principali obiettivi dell'Amministrazione provinciale, riferendo delle azioni già compiute e dei risultati già raggiunti, tra cui l'accordo di programma con il Ministero dell'Istruzione e con le Università del territorio.
All'incontro, che si è svolto in un clima di grande cordialità, erano presenti il vice presidente della Provincia, Antonio Pettinari, che è attualmente segretario regionale dell'Udc, gli assessori provinciali dello stesso partito, Bottacchiari e Giorgi, il capogruppo consiliare Ciampechini, i consiglieri Fuselli, Mariani e Pizzichini. E' intervenuto anche il presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci.
Nella foto, un momento dell'incontro
Primo progetto di 'Farmacista di reparto'
Presso l'U.O. di Oncologia della Zona Territoriale n. 10, da circa un anno, grazie all'opera della Dr.ssa Sabrina Guglielmi, specialista in Farmacia Ospedaliera presso l'Università di Camerino, grazie al sostegno del Servizio Farmaceutico della Zona Territoriale n. 10, è stato avviato il progetto Farmacista di reparto.
La novità di questa figura professionale consiste nel poter monitorare, in stretto rapporto con i clinici, le problematiche relative ai farmaci chemioterapici antitumorali ed in particolare per quello che attende:
• l'allestimento e la manipolazione,
• la somministrazione,
• il monitoraggio degli effetti collaterali,
• la gestione dei farmaci off-label (utilizzo al di fuori della scheda tecnica ministeriale),
• la riduzione degli errori di terapia,
• il miglioramento dell'appropriatezza d'uso,
• la distribuzione della terapia da assumere a domicilio.
Si tratta di un indubbio avanzamento nella qualità dell'assistenza, secondo il Direttore della Zona Territoriale n. 10 di Camerino Dr. Pierluigi Gigliucci, in quanto, grazie ad un investimento veramente ridotto, è stato possibile recepire le istanze più avanzate della “clinical governance”, cioè del contesto in cui i Servizi Sanitari si rendono responsabili del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza e mantengono elevati i livelli di prestazione compatibilmente con le risorse assegnate.
Per quanto riguarda il settore specifico della farmacovigilanza, ovvero la segnalazione degli effetti avversi dei farmaci, prosegue la Dr.ssa Guglielmi, sono state effettuate 48 segnalazioni di reazioni avverse, il 70% delle quali provenienti dal Reparto di Oncologia.
Questo dato, che sottolinea l'accuratezza del monitoraggio, non deve essere inteso come negativo ma piuttosto rappresenta una sicurezza per il paziente in quanto costituisce un valido indicatore dell'attenzione prestata all'osservazione degli effetti avversi, che potenzialmente può verificarsi nel percorso terapeutico, con un indubbio miglioramento della qualità dell'assistenza sanitaria.
Tanti giovani alla mostra 'Gli anni del Muro'
Due gruppi di studenti del liceo scientifico di Macerata sono stati gli ultimi visitatori, in ordine di tempo, della mostra fotografica “1961-1989: gli anni del Muro”, che ha chiuso i battenti dopo più di due mesi e mezzo. Organizzata dalla Provincia di Macerata alla Galleria Galeotti e promossa in collaborazione con Alinari-24 ore e Fondazione Carima nel ventesimo anniversario dell'abbattimento del Muro di Berlino, la mostra era stata inaugurata proprio il 9 novembre, anniversario dello storico evento, data in cui si celebra il “Giorno delle Libertà”. In 80 giorni sono stati circa tremila i visitatori e diverse decine le scolaresche di Macerata ed altri centri della provincia, spesso “guidate” nella visita dal presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci.
La mostra è stata per gli studenti un'aula di storia con un libro aperto su una delle pagine più tragiche del secondo dopoguerra. A chiudere la serie delle scolaresche in visita sono state due “prime” (sezioni E ed F) del liceo scientifico “Galilei” con la loro insegnante Giuseppina Capodaglio.
Attraverso gli scatti fotografici dei fotoreporter tedeschi dell'agenzia Ulstein Bild e del quotidiano Suddeutsche Zeitung, la mostra ha “ricordato” le fasi della costruzione del Muro, che per 28 anni ha diviso la città di Berlino, ma anche i tanti drammi familiari e sociali della divisione. Nell'ultima sala la famosa foto scattata la notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 con una folla festante in piedi sopra il Muro, con sullo sfondo la Porta di Brandeburgo.
Nella foto, la classe 1^ E del Liceo scientifico di Macerata in visita alla mostra
Mafalda Minnozzi incanta la sua San Severino
Serata di applausi, ma anche di commozione e ricordi, quella che è andata in scena sabato 30 gennaio all'ex cinema Italia e che ha visto protagonista una straordinaria Mafalda Minnozzi. La cantante, oggi molto apprezzata in Brasile, è tornata a San Severino Marche, sua città natale, per presentare il Dvd “Mafalda Minnozzi – Live in Italia”. Lo ha fatto con un seguitissimo concerto spettacolo che mercoledì 3 febbraio sarà riproposto a Roma, al Dimmi Club, dove inaugurerà una serie di concerti organizzati dal programma “Brasil” di Radio 1 Rai.
“Mafalda ci ha regalato una serata unica ed indimenticabile – è stato il commento del sindaco, Cesare Martini, e dell'assessore comunale alla Cultura, Alessandra Aronne, presenti all'evento – Ci ha fatto rivivere il suo passato e ci ha fatto sentire l'amore per la sua città, un amore che è stato sempre ricambiato da San Severino e dai settempedani che non l'hanno mai dimenticata. Il Dvd è uno straordinario veicolo per promuovere l'immagine della nostra piazza e di alcuni angoli caratteristici del territorio in tutto il mondo. La partecipazione numerosissima di tanta gente alla serata di presentazione ci ha fatto felici e, soprattutto, intende ripagare questa straordinaria interprete, nostra concittadina, di tante fatiche e sacrifici”.
L'evento spettacolo ha visto reinterpretare alcuni brani della tradizione italiana che magicamente si sono fusi con il ritmo della musica brasiliana. Oltre due ore di concerto durante il quale sono scorse anche le immagini ricordo di Mafalda girate in piazza Del Popolo e le sue straordinarie interpretazioni al fianco di grandi artisti come Mariella Nava. Sul palco con lei una formazione compatta ma esplosiva: lo statunitense Paul Ricci alle chitarre, il brasiliano Wellington Santana alle percussioni e l'italiano Riccardo Taddei alle fisarmoniche. Alla fine tutti in piedi ad applaudire ed una lunga fila di amici per chiedere autografi e scattare foto. Mafalda non si è certo sottratta al bagno di folla che l'ha emozionata ma ha emozionato anche tanti settempedani.
Mercoledì 3 febbraio Loreto premia lo sport
Grande attesa e fermento nelle società sportive lauretane per un appuntamento molto sentito. Si tratta della 7.a edizione di “Loreto Premia lo Sport” che si svolge mercoledì 3 febbraio alle ore 20,30 al Palacongressi di via San Francesco. Un incontro per festeggiare appunto le Società Sportive e gli atleti di Loreto che con il loro impegno danno lustro e onorano il nome della cittadina mariana.
Sarà presente a fare gli onori di casa il sindaco Moreno Pieroni con tutta la Giunta.
Tra gli altri l'arcivescovo di Loreto e delegato pontificio Giovanni Tonucci, il presidente provinciale Coni Fabio Luna, l'assessore provinciale Eliana Maiolini. Presente anche la commissione allo sport.
In tutto sono circa 24 le società sportive più o meno grandi che svolgono attività agonistica. Tra queste si sono distinte ai vertici nazionali le società di pallavolo in A1, di calcio in Promozione, la società di tiro al volo.
“E' un orgoglio- ha detto il sindaco Pieroni - annoverare nel territorio tante belle realtà sportive, che sono il sintomo della vitalità della nostra cittadina”.
“Siamo una città che opera nello sport a 360°- ha detto soddisfatto l'assessore allo Sport Michele Principi- e lo sport costituisce un elemento importante e vitale per la città”. Ai ragazzi verrà consegnata la carta dei diritti dei ragazzi allo sport commissione dell'Onu.
60 candele per far luce sul disagio dei giovani
Un connubio “vincente” tra sport ed impegno sociale. E' quello realizzato nella corrente stagione sportiva dal Corridonia calcio e dall'associazione “La rondinella”. E' questa un'associazione di volontariato con sede a Corridonia che interviene in maniera operativa per l'aiuto ed il sostegno alle famiglie con problemi di disagio giovanile legati soprattutto alla dipendenza da droghe ed alcool. Nata per volontà dell'attuale suo presidente, Gaetano Angeletti, colpito da una grave tragedia familiare quale l'aver perso un figlio a causa della droga, “La rondinella”, attraverso il numero telefonico 0733/433705 ed il sito internet www.rondinellacorridonia.it mette a disposizione operatori qualificati per fornire una prima assistenza a quanti si trovano ad affrontare le suddette problematiche. Il nome “La rondinella”, e lo slogan “riporta la primavera nel tuo cuore” sono stati scelti proprio in riferimento a questo volatile che ritorna ogni primavera al suo nido. La primavera simboleggia la nascita di una nuova vita, la possibilità di riportare luce e speranza nei propri cuori, per uscire dal tunnel buio della dipendenza e per ricominciare a volare liberi come una rondinella. “Siamo come 60 candele accese – le parole del presidente Angeletti – che servono ad illuminare il cammino di giovani in difficoltà. I ragazzi possono anche cadere, l'importante è che siano aiutati a rialzarsi. Per questo “La rondinella” è più di un'associazione, è un vero progetto di vita”. Ed il Corridonia calcio, sensibile con la sua dirigenza, i suoi tecnici ed i suoi giocatori alle problematiche sociali ha deciso di disputare la sua stagione clacistica con il logo de “La rondinella” sulle proprie maglie.
Cus Camerino, buone performances sulla neve
Sono ricominciate le gare del comitato Umbro - Marchigiano di sci con la prima competizione di “Slalom Speciale” che si è svolta domenica scorsa a Frontignano. Per il Cus Camerino non è facile competere con gli squadroni che da anni dominano sulle nevi della zona come Sarnano, Tolentino, Macerata, Ascoli, Osimo, Foligno, Spoleto, ma i ragazzi cussini non hanno sfigurato ed anzi, con diverse ottime prestazioni, al termine delle 2 manche previste per lo “ Speciale” hanno ottenuto le seguenti posizioni:
Baby Masch. Marco Belardinelli 3° class.;
Ragazzi femm. Giulia Belardinelli 3° class.;
Allievi femm. Silvia Belardinelli 2° class.;
Allievi Masch. Samuele Grasselli 5° class. e Marco Belardinelli 6° class.
Va segnalato che il camerte Danilo D'Angeli che gareggia per lo Sci Club Tolentino è giunto 3° negli allievi maschile.
Mistero sulla scomparsa di Sonia Marra
L'università di Camerino sembrerebbe essere tra i teatri di uno dei misteri italiani, vale a dire la vicenda riguardante Sonia Marra, di cui si è occupata anche la trasmissione televisiva “Chi l'ha visto”. Sonia Marra, pugliese, 25 anni, studentessa presso la facoltà di medicina dell'università di Perugia è scomparsa dalla propria abitazione del capoluogo umbro la sera del 16 novembre 2006 e di lei si è persa ogni traccia. In ordine alla scomparsa è indagato un uomo che, all'epoca dei fatti, era studente presso l'ateneo di Camerino e che, nel giorno in cui di Sonia si sono perse le tracce, risulterebbe essere stato proprio nella città ducale. Per questo la polizia ha richiesto della documentazione all'ufficio stage e placement di Unicam, documentazione dalla quale risulta che l'uomo era stato autorizzato ad effettuare uno stage proprio presso la polizia postale di Perugia.
Il caso è consultabile nei minimi dettagli al link http://www.rai.it/dl/clv/Misteri/ContentSet-7600dd1b-f72d-4c2c-8c54-a36a4c04c3a7.html
Ricordo di Albanesi, inaugurato campo sintetico..
CAMERINO – A poco più di due anni dalla sua prematura scomparsa, l'Ersu di Camerino e l'Andisu, di cui era stato tra i fondatori e più attivi sostenitori, hanno voluto ricordare Bruno Albanesi, storico direttore dell'ente regionale per il diritto allo studio universitario di Camerino. Nel pomeriggio del 22 gennaio, si è riunito a Camerino in via eccezionale, il comitato esecutivo dell'Andisu, presieduto dall'avv.Maurizio Natali, presidente dell'Ersu di Macerata. Ieri mattina (sabato 23 gennaio), si è tenuta, in località Colle Paradiso, presso la sede Ersu, l'inaugurazione del campo sportivo polivalente in erba sintetica e dei nuovi spogliatoi, la realizzazione del suo ultimo sogno, un progetto a cui teneva molto e per cui stava lavorando pochi mesi prima di morire. E' stato il nipotino Alessio Albanesi, alla presenza della vedova e dei tre figli, a scoprire la lapide con scritto “Centro sportivo Bruno Albanesi” ed accanto un ritratto stilizzato, del direttore con l'immancabile sigaro. E' seguita la benedizione dell'arcivescovo di Camerino, mons.Francesco Giovanni Brugnaro, poi il taglio del nastro. Nelle parole degli intervenuti è emerso il ricordo di un amico, appassionato del suo lavoro, che si è prodigato per introdurre continui miglioramenti nei servizi agli studenti, che ha contribuito alla produzione legislativa, con il decreto della Presidenza del consiglio, che regola attualmente il diritto allo studio. L'altra grande passione di Albanesi era lo sport, organizzò numerosi eventi. Da amministratore, assessore nella città natale di Foligno, si spese per la possibilità di un collegamento viario tra Marche ed Umbria. “Se oggi, siamo primi in Italia tra i piccoli atenei, per la qualità dei servizi, lo dobbiamo alla sua opera instancabile, per lui l'Ersu esisteva 365 giorni l'anno”, ha ricordato l'avv.Mauro Riccioni, presidente dell'Ersu di Camerino. “Albanesi era un motore instancabile per l'associazione – ha spiegato l'avv.Maurizio Natali, presidente Andisu - si è deciso di istituire alla sua memoria un premio per le tesi di laurea, in materia di diritto allo studio universitario, le più interessanti saranno pubblicate”. Hanno speso per lui parole commosse gli ex presidenti dell'Ersu on.Mario Cavallaro, prof.Giovanni Poeti e prof.Barboni, ed il delegato allo sport di Unicam prof.Cingolani. Sono intervenuti anche Norberto Tonini, segretario onorario dell'Andisu, l'assessore Enrico Pupilli del comune di Camerino, l'assessore proviciale allo sport Giorgio Bottacchiari, l'avv.Rossella Gaeta, presidente delle Ipab di Camerino. Il “battesimo” sportivo per il campo è arrivato con una doppia sfida di calcetto, tra le rappresentative maschili e femminili di calcetto, del Cus Camerino e Macerata.
Raccolta differenziata a + 53,17
I dati che il Consorzio rende pubblici in queste ore, dimostrano senza possibilità di smentita, l'ottimo lavoro portato avanti in questi anni ed in maniera particolare finalizzato nell'ultimo biennio con la raccolta “porta a porta”.
In tempi brevissimi, oltre ad aver ottenuto importanti riconoscimenti sia come Consorzio che come Comuni, sia a livello nazionale che regionale, Cosmari si dimostra per i Comuni soci un partner affidabile ed in grado di migliorare continuamente la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Grazie alla sinergia con Regione Marche, Provincia di Macerata e soprattutto con le Amministrazioni comunali che sono parte integrante del nostro Consorzio, siamo sempre più un modello virtuoso nell'ambito della gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
Il Consiglio d'Amministrazione che guido, in accordo con la Direzione aziendale, è da sempre orientato ad investire nel perfezionamento tecnologico degli impianti e dei mezzi, nella qualificazione del personale e nel miglioramento globale dei servizi, riuscendo a contenere i costi di smaltimento a carico delle nostre famiglie. Da non dimenticare anche il fatto che in uno momento di crisi, grazie al servizio “porta a porta” siamo riusciti ad assicurare nuovi posti di lavoro.
Grazie all'impegno, alla sensibilità ed alla buona volontà di tutti stiamo riuscendo ad invertire un dato che, solo pochi mesi fa, sembrava irraggiungibile. Infatti, superando la percentuale media di raccolta differenziata del 50% siamo riusciti a rovesciare quella tendenza che vedeva la maggior parte dei rifiuti prodotti finire in discarica. Oggi, sono invece di più i rifiuti che vengono avviati a riciclo. Inoltre molto importante, contrariamente a quanto avviene in altre zone italiane, il fatto che stanno diminuendo anche le quantità totali dei rifiuti generati nel nostro territorio.
Segno di una nuova coscienza ambientale che pone la nostra provincia per qualità della vita e per attenzione alla “buone pratiche” ai vertici nazionali ed europei. Ora siamo pronti per nuove sfide e per raggiungere insieme ai nostri Comuni nuovi importanti traguardi, nell'ottica di una reale preservazione ambientale.
Fabio Eusebi
Presidente Cosmari
